Se guardiamo alla nostra esperienza possiamo notare che ci sono persone che nel conflitto ci sguazzano, sembra che facciano di tutto per provocarlo perché come in un duello vogliono dimostrare a sé stessi e agli altri di essere forti e di vincere l’avversario. Sono persone che per così dire hanno affinato le armi e le tecniche per mettere l’altra parte in difficoltà. Il loro scopo è uno solo, uscire vincitore e spesso anche umiliare l’altro.
Altre persone al contrario rifuggono il conflitto anche a costo di essere giudicate deboli o di non sostenere le proprie idee. Possiamo dire che il conflitto rappresenta la classica situazione di pericolo dove le strategie sono la lotta o la fuga.
Vista così sembra che non vi sia via d’uscita; invece gestire efficacemente una situazione di conflitto e possibile grazie all’utilizzo di alcune strategie che possono aiutarci a raggiungere una soluzione positiva. Eccone alcune da tenere in considerazione:
1. Ascolta attentamente: Il dialogo è fondamentale per risolvere un conflitto. Fai domande in modo da essere certo di comprendere quello che l’altro sta dicendo e le sue preoccupazioni, prima di giudicare o giungere a conclusioni perchè le persone possono attribuire alle parole significati e valori diversi dai nostri. Evita di interrompere e cerca di mantenere un tono di voce calmo e rispettoso e soprattutto, evita di cogliere le provocazioni (sono la trappola in cui l’altro vuole farti cadere).
2. Mantieni la calma: È normale sentirsi frustrati o arrabbiati durante un conflitto, specie quando ci si sente accusati ingiustamente ma cercare di mantenere la calma ti aiuterà a prendere decisioni più razionali e a risolvere il problema in modo costruttivo. Respira profondamente, prenditi del tempo per rilassarti se necessario e torna al conflitto quando sei più tranquillo.
3. Concentrati sul problema, non sulla persona: Evita di attaccare personalmente l’altra persona e se l’altro lo fa con te per ferirti non cogliere la provocazione e riporta l’attenzione sui fatti invitandolo a proporre o a trovare insieme delle soluzioni. Questo è l’aspetto più delicato perchè se si risponde all’attacco personale con un altro attacco personale il conflitto si amplia e si finisce solo col compromettere la relazione con l’altra persona.
4. Cerca di comprendere le prospettive altrui: Mettiti nei panni dell’altra persona e cerca di comprendere le sue ragioni e preoccupazioni. Questo aiuta a sviluppare empatia e apre la strada alla risoluzione pacifica del conflitto. Non si tratta di cercare di convincere l’altro, ma di comprendere e rispettare il suo punto di vista.
5. Dai feedback costruttivi dicendo quello che stai provando in questo momento (pensieri – sensazioni – emozioni) ma assumendotene interamente la responsabilità. Ad esempio al posto di dire “sei il solito egoista, pensi solo a te stesso” dire: “Mi sento frustato quando percepisco che le mie esigenze non vengono prese i considerazione”. Oppure al posto di dire “sei il solito incompetente, sbagli sempre non ci si può mai fidare di te” dire “anche questa volta ho rilevato diversi errori nei tuoi report e questo mi obbliga a dedicare tempo a ricontrollarli”.
6. Cerca il compromesso: Spesso è possibile trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti coinvolte. Cerca soluzioni creative che tengano conto esigenze di entrambi. Ricorda: La miglior soluzione di un conflitto è quella Win-Win dove entrambe le parti soddisfano almeno una parte dei loro bisogni. Quando invece il conflitto si chiude con un vincitore e un perdente è come quando si nasconde il fuoco sotto la cenere; questa continua ad alimentare risentimento e vendetta e una nuova occasione di conflitto dove provare a pareggiare i conti.
7. Cerca il supporto di un mediatore: Se il conflitto sembra essere irrisolvibile o le emozioni sono troppo intense, potrebbe essere utile coinvolgere una terza persona imparziale come un mediatore. Questa figura può aiutare a facilitare la comunicazione e guidare entrambe le parti verso una soluzione condivisa.
8. Sii disposto a perdonare e lasciar andare: Una volta che il conflitto è stato risolto, cerca di perdonare l’altra persona e lasciar andare il rancore. Mantenere il risentimento può influire negativamente sulle relazioni future. Concentrati sulla soluzione trovata e sul ripristino di un clima di armonia.
Come tutte le cose anche il conflitto invece che essere un problema da evitare può essere visto come una opportunità da cogliere per crescere e imparare a gestire le differenze in modo costruttivo.
Oggi le diversità nel mondo del lavoro e nella vita sociale sono sempre più evidenti. Negli ambienti di lavoro abbiamo diverse generazioni che convivono con visioni, bisogni ed aspettative diverse. Le scuole e le città sono sempre più multiculturali, diventa quindi indispensabile trasformare con pazienza, apertura, rispetto e volontà le diversità in ricchezza e in occasione di crescita per tutti anziché cause di conflitto per la supremazia degli uni sugli altri.
Se invece senti il bisogno di un mediatore imparziale che ti aiuti ad affrontare situazioni di conflitto dalle quali non riesci ad uscirne da solo un coach potrebbe esserti utile, in tal caso scrivimi a https://terlizzicoach.it/blog/ e sarò lieta di approfondire il tuo caso insieme.