Si è recentemente svolto a Gravina di Puglia l’evento “ATTRARRE E MOTIVARE LE PERSONE NELLE AZIENDE” organizzato da Vivai Digitale in collaborazione con l’Associazione Comunità di Pratica di Coaching.
I vari relatori, imprenditori e coach, che si sono succeduti sul palco hanno affrontato questo tema da diverse prospettive che, come pezzi diversi di un caleidoscopio, influiscono sulla capacità delle aziende di attrarre, motivare e trattenere le loro persone.

A partire dal tema della sostenibilità sociale come obiettivo e valore dei processi produttivi al benessere in azienda, ormai ampiamente considerato un’importante leva di attrattività, che va oltre il posto fisso e i riconoscimenti economici.

Dalle diversità intergenerazionali, multietniche e di genere come fonte di conflitto, all’importanza di facilitare la creazione di ambienti e modalità di lavoro collaborativi, capaci di stimolare e valorizzare il contributo di tutti e di generare sinergia.

Dalla visione del lavoro come semplice esecuzione e controllo di disposizioni, al coinvolgimento sulla base della costruzione di uno scopo e di un senso comune.

Infine dall’importanza della scuola da cui partire per generare una nuova cultura del lavoro, al tema delle relazioni strategiche che si possono attivare tra le Università e le Aziende.

Quello di particolarmente interessante che questo convegno ha fatto emergere è che questi due mondi, (quello delle aziende e quello dei coach), in realtà stavano parlando la stessa lingua.
Gli imprenditori presenti hanno delineato un ampio quadro sui cambiamenti, le sfide e le difficoltà che in particolare al sud sono chiamati ad affrontare, mentre i coach hanno dato evidenza, grazie al loro background spesso legato a precedenti esperienze in azienda e ad anni di esperienza come business coach di ben conoscere queste problematiche e di sapere come affrontarle alla luce delle specifiche esigenze dei loro clienti.
Sembra un risultato scontato ma non lo è affatto. Noi coach ce ne siamo accorti dall’interesse e dallo stupore che i nostri interventi hanno suscitato.

Oggi, in televisione e nei social, si sente parlare molto di coach e di coaching spesso a sproposito, ma ci siamo accorti che pochi sanno veramente cosa è, come opera e perché funziona, in particolare nelle organizzazioni chiamate ad affrontare situazioni complesse e rapidi cambiamenti. E’ stata quindi da un lato una occasione di confronto e di scambio generativo e dall’altro la possibilità per noi coach di dare evidenza dei benefici che percorsi di coaching individuali e di team possono dare alle aziende.

Il cambiamento, legato alla transizione digitale e dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale può diventare una occasione per imprenditori e coach di operare insieme per creare ambienti di lavoro positivi, generativi e attrattivi, dove le persone scelgono di lavorare perché stanno bene e perché vi riconoscono un senso e uno scopo comune.

E’ emersa infine l’importanza di generare quella bellezza che ci caratterizza tanto come italiani, che si estrinseca nella creatività, nella cura degli spazi, nell’attenzione a tutte le forme d’arte e alla cultura come fonte di nutrimento del corpo e dello spirito e di espressione di ingegno e creatività fonte di per sé di “benessere”.

Molte parole sono risuonate in questo contesto ma quelle che mi hanno colpito di più sono state: senso e scopo condiviso – sostenibilità – bellezza e armonizzazione, che insieme danno la risposta al Perché, Cosa e Come dovremmo evolvere per ottenere quei risultati tanto attesi.

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