Il termine “empasse” (o impasse, dal francese) indica una situazione di stallo, un momento in cui ci si trova bloccati, incapaci di trovare una via d’uscita o una soluzione soddisfacente. Può trattarsi di un blocco decisionale, di una difficoltà personale o professionale che sembra insormontabile.

Ad esempio si dice che una persona è in empasse quando è chiamata a fare delle scelte importanti per la sua vita e non sa quale strada intraprendere; oppure si dice che un team è in empasse quando non riesce a mettersi d’accordo sulla strategia da adottare; che le trattative sono in empasse quando a causa delle rigide divergenze tra le parti si resta bloccati senza fare né passi avanti né indietro.

L’empasse nel coaching

Nel coaching, l’empasse è una delle situazioni più comuni in cui i clienti si trovano. Dopo aver provato inutilmente ad uscirne da soli, si rivolgono a un coach per trovare nuove prospettive e soluzioni. Un coach, grazie a un ascolto profondo e a domande mirate, aiuta a:

  • Guardare la situazione con distacco e obiettività.
  • Ampliare lo sguardo, trovando nuove strade o opportunità.
  • Individuare gli ostacoli e superare le resistenze.
  • Ridefinire obiettivi realistici e sostenibili.

E se non posso cambiare la situazione?

A volte, il cambiamento desiderato può sembrare impossibile da attuare, almeno “per il momento”. Cosa fare allora? Qui, il lavoro con un coach si sposta su come vivere meglio la situazione attuale, trasformando l’insoddisfazione in un’opportunità di crescita.

La storia di Fabiana

Prendiamo l’esempio di Fabiana: lavora in un ufficio, è insoddisfatta del suo attuale lavoro e vorrebbe cambiarlo. Tuttavia, le possibilità di trovare un’occupazione diversa sono basse, e trasferirsi in un’altra città comporterebbe troppi disagi per lei e la sua famiglia. I trasferimenti interni nella sua azienda, inoltre, sono bloccati.

Fabiana si trova in una situazione di empasse. Ma questa situazione, per quanto difficile, può essere affrontata in due modi:

  1. Reagire negativamente: Arrabbiarsi con l’azienda, lamentarsi con le persone attorno, disimpegnarsi nel lavoro e vivere ogni giorno con frustrazione.
  2. Cambiare prospettiva: Imparare a valorizzare ciò che c’è di positivo e trarre il meglio dalla situazione attuale.

Come superare l’empasse? Le domande chiave

Un coach potrebbe aiutare Fabiana ponendole alcune domande potenti come ad esempio:

  • Cosa di buono posso trovare nella situazione attuale?
    Ad esempio: il lavoro vicino a casa le permette di dedicare tempo alla famiglia, andare in palestra e mantenere un buon equilibrio vita-lavoro. Inoltre, ha un reddito sicuro e delle amicizie che le dispiacerebbe perdere.
  • Cosa posso imparare da questa situazione?
    Anche i momenti di stallo insegnano qualcosa. Ci sono competenze o esperienze che possono essere utili in futuro?
  • Posso fare qualcosa di diverso?
    Trovare una nuova passione, un hobby o iniziare un percorso formativo che colmi eventuali gap di competenze, preparandosi per nuove opportunità future.
  • Come trasformare questa insoddisfazione in un trampolino di lancio?
    Accettare che la situazione “oggi” è questa, ma rimanere vigili e proattivi per cogliere nuove opportunità non appena si presenteranno.
  • Come posso canalizzare emozioni negative in energia positiva?
    Rabbia e amarezza possono essere trasformate in determinazione, una spinta per costruire un domani migliore.

Cosa puoi fare oggi

Se anche tu ti trovi in una situazione di empasse, fermati e prova a rispondere a queste domande. Spesso, cambiare prospettiva aiuta a vedere soluzioni che prima sembravano invisibili.

E se non riesci a farcela da solo, non aspettare: affidati a un coach. Insieme potrete:

  • Trovare un nuovo equilibrio.
  • Superare i blocchi che ti frenano.
  • Prepararti a cogliere con energia e consapevolezza tutte le opportunità che il futuro ti offrirà.

L’empasse non è la fine del percorso. È solo una pausa, un momento in cui fermarsi, riflettere e trovare la forza per ripartire con slancio.