Siamo circondati da problemi. Ogni giorno ne emerge uno nuovo.
Ma ci siamo mai fermati a riflettere su come li stiamo affrontando? E se è davvero il modo più efficace?
Facciamo un esempio:
Oggi potrei avere un problema di salute, come un fastidioso mal di testa o un dolore alla schiena. Oppure, potrei vivere un’incomprensione con un familiare o in ufficio.
Ecco alcune modalità per affrontarli:
- Tengo tutto dentro e non lascio trapelare nulla.
- Immagino il peggio e ingigantisco il problema.
- Accuso gli altri, le circostanze o il sistema.
- Mi convinco che non ne uscirò mai.
oppure
- Evito di pensarci e mi concentro su altro.
- Prendo le distanze, cercando di non farmi coinvolgere emotivamente.
oppure
- Cerco di capire il significato della situazione.
- Mi interrogo se è un segnale che mi dice che devo cambiare qualche cosa nelle mie abitudini.
- Mi sforzo di individuare il lato positivo.
- Mi concentro su ciò che dipende da me e posso controllare.
Ora, prendete un momento per riflettere: quale è la modalità che vi rappresenta di più?
Se avete scelto una delle prime quattro opzioni, sappiate che purtroppo non vi porteranno a una soluzione. Al contrario, rischiano di amplificare il problema o farvi sentire impotenti.
Se invece avete optato per la 5 o la 6, state percorrendo la strada dell’evitamento: cercate di ignorare o minimizzare il problema, ma così facendo non lo state realmente affrontando.
Se, infine, avete scelto una delle risposte dalla 7 alla 10, allora siete sulla strada giusta perché state affrontando il problema con un approccio costruttivo: cercando di attribuire un significato alla situazione, di trovare il lato positivo o l’opportunità di crescita e di attivare i cambiamenti necessari focalizzandovi su ciò che è importante e dipende da voi.
Ecco, questa è la chiave per affrontare i problemi in modo più efficace e consapevole.
Con questo spunto di riflessione vi lascio e vi dò appuntamento alla prossima!