Siamo circondati da problemi. Ogni giorno ne emerge uno nuovo.

Ma ci siamo mai fermati a riflettere su come li stiamo affrontando? E se è davvero il modo più efficace?

Facciamo un esempio:

Oggi potrei avere un problema di salute, come un fastidioso mal di testa o un dolore alla schiena. Oppure, potrei vivere un’incomprensione con un familiare o in ufficio.

Ecco alcune modalità per affrontarli:

  1. Tengo tutto dentro e non lascio trapelare nulla.
  2. Immagino il peggio e ingigantisco il problema.
  3. Accuso gli altri, le circostanze o il sistema.
  4. Mi convinco che non ne uscirò mai.

oppure

  1. Evito di pensarci e mi concentro su altro.
  2. Prendo le distanze, cercando di non farmi coinvolgere emotivamente.

oppure

  1. Cerco di capire il significato della situazione.
  2. Mi interrogo se è un segnale che mi dice che devo cambiare qualche cosa nelle mie abitudini.
  3. Mi sforzo di individuare il lato positivo.
  4. Mi concentro su ciò che dipende da me e posso controllare.

 

Ora, prendete un momento per riflettere: quale è la modalità che vi rappresenta di più?

Se avete scelto una delle prime quattro opzioni, sappiate che purtroppo non vi porteranno a una soluzione. Al contrario, rischiano di amplificare il problema o farvi sentire impotenti.

Se invece avete optato per la 5 o la 6, state percorrendo la strada dell’evitamento: cercate di ignorare o minimizzare il problema, ma così facendo non lo state realmente affrontando.

Se, infine, avete scelto una delle risposte dalla 7 alla 10, allora siete sulla strada giusta perché state affrontando il problema con un approccio costruttivo: cercando di attribuire un significato alla situazione, di trovare il lato positivo o l’opportunità di crescita e di attivare i cambiamenti necessari focalizzandovi su ciò che è importante e dipende da voi.

Ecco, questa è la chiave per affrontare i problemi in modo più efficace e consapevole.

Con questo spunto di riflessione vi lascio e vi dò appuntamento alla prossima!