Si parla spesso della possibilità che l’introduzione dell’intelligenza artificiale porti alla scomparsa di molte professioni. È vero: alcuni ruoli probabilmente spariranno — ma questo è sempre accaduto nella storia. Allo stesso tempo, però, nuove professioni nasceranno, spinte dai cambiamenti tecnologici e sociali.
Uno studio del STEP “FuturAbility District, spazio dedicato all’esplorazione del futuro”, ha analizzato i macrotrend dei prossimi dieci anni individuando le possibili professioni emergenti nei settori delle infrastrutture, della medicina, dello spazio, della sostenibilità, del riciclo e degli ecosistemi. Professioni che, in molti casi, sono già in fase di sperimentazione.
Dal lavoro rigido ai ruoli ibridi
Durante una tavola rotonda che ha coinvolto professionisti HR, imprenditori, startup e medici, è emersa con forza l’importanza di superare la rigidità dei ruoli tradizionali per passare a funzioni più ibride, basate su competenze diversificate e su una crescente interdisciplinarità. Una vera e propria “contaminazione” positiva tra saperi differenti.
Al centro di tutto c’è il continuous learning: la capacità di apprendere in modo costante, a tutte le età, attraverso la volontà di studiare, mettersi in gioco e auto-rigenerarsi.
I lavoratori del futuro dovranno essere in grado di adattarsi rapidamente, collaborare con generazioni diverse e integrarsi con visioni, valori ed esigenze differenti.
Se le nuove generazioni che entrano oggi nel mondo del lavoro cercano soprattutto:
- benessere fisico e mentale
- equilibrio tra vita privata e professionale
- sicurezza economica
- possibilità di crescita
- spazi di ascolto ed espressione
- significato nel proprio lavoro
- curiosità, formazione continua e voglia di imparare
le Aziende sono sempre più alla ricerca oltre alle competenze tecniche e digitali, di quelle trasversali come:
- problem solving
- flessibilità
- gestione di sistemi complessi
- sostenibilità
- sicurezza
- trasferimento delle competenze
- imprenditorialità
- leadership personale
- apprendere rapidamente
che saranno sempre più necessarie in un mondo futuro in sempre più rapida trasformazione.
Probabilmente diminuiranno i lavori più operativi, mentre cresceranno i ruoli che richiedono competenze avanzate, trasversali e dinamiche.
Lo studio di STEP evidenzia 10 professioni emergenti:
- Intelligent infrastructure designer
- Space debrief manager
- Cyber security calamity forecaster
- Renewable energy technician
- Body part maker
- Factory automation engineer
- Transforming ecosystem designer
- Longevity technical specialist
- Terraform ecosystem designer
- Urbanistic air controller
Professioni che collegano l’AI alle infrastrutture, alle tecnologie spaziali, alla sicurezza dei dati, alle energie rinnovabili, al miglioramento degli ecosistemi e alla gestione dell’invecchiamento umano.
Il ruolo dell’AI? Sempre più centrale, ma non sostitutivo
L’opinione ampiamente condivisa è che l’intelligenza artificiale continuerà a essere sempre più presente, ma resterà fondamentale il ruolo umano nel:
- controllare la qualità dei dati
- verificarne l’affidabilità
- definire criteri chiari di sicurezza, etica e responsabilità
Perché il futuro del lavoro non sarà soltanto tecnologico ma sarà, soprattutto, umano.