Recentemente mi è capitato di leggere su Facebook un commento di una persona che avevo seguito più di un anno fa in un breve percorso di coaching che alla fine l’aveva portata a decidere di cambiare lavoro.
Parlava di come era arrivata a una situazione di crisi ma anche del suo “desiderio di dare nuovo valore alle sue giornate lavorative, di voglia di imparare e di tenersi aggiornata per fare sempre meglio il suo lavoro”, Ringraziava tutti coloro che l’avevano aiutata e sostenuta nel suo percorso di cambiamento. che definiva essere stato “non solo di cambio azienda, ma di crescita personale, professionale e. di grande consapevolezza”
Da dove inizia un percorso di coaching individuale?
Capita nella vita che arrivi un momento in cui ti chiedi se sei sulla strada giusta, se quello che stai facendo in ambito lavorativo o le relazioni che stai vivendo sono ciò che veramente vuoi,
Te ne accorgi perché uno strisciante senso di malessere ti pervade ogni giorno sempre di più togliendoti energia, interesse e stimolo ad andare avanti. Hai la percezione sempre più chiara che non stai vivendo ma sopravvivendo, come una barca senza timone che si lascia trasportare dalle onde senza alcuna meta. Ti rendi conto che quando guardi al futuro lo vedi grigio e spento e senti che così non puoi andare avanti.
Oppure succede che un evento improvviso, una malattia, un incidente un fatto che ti colpisce direttamente o indirettamente ti faccia improvvisamente vedere le cose sotto una prospettiva completamente nuova, facendoti mettere in discussione quello che fino a ieri davi per certo e consolidato.
Ecco che allora quello che spesso succede è che si entra in una situazione di “impasse” dove alle spinte a cambiare si contrappone un altrettanto forte spinta contraria a non abbandonare le nostre sicurezze e tutto ciò che abbiamo costruito e realizzato, anche se non ci piace o non è quello che vogliamo.
Individua gli obiettivi e impara strumenti e percorsi per raggiungerli
Come Coach mi capita spesso di incontrare clienti che vivono queste situazioni, che si sentono bloccati, che si rendono conto che si stanno spegnendo, ma non sanno cosa fare.
Il compito di un coach non è quello di dare delle soluzioni né quello di invitare a buttare all’aria tutto ciò che si è faticosamente costruito, ma quello di aiutare la persona ad allargare lo sguardo e prendere in considerazione diversi punti di vista con i loro pro e contro, di accrescere la consapevolezza di cosa veramente vuole e perché. Di aiutarla a comprendere ciò che è veramente nelle sue possibilità cambiare e cosa no, di cercare insieme “la miglior soluzione possibile dato il contesto” e infine di definire i primi passi concreti per realizzarla.
- Imparare a superare i momenti di crisi e di cambiamento
- Ritrovare o aumentare la consapevolezza di sé
- Superare situazioni di impasse
- Acquisire la capacità di individuare la direzione da intraprendere
- Imparare a gestire il proprio tempo e le priorità
- Diventare imprenditori di sé stessi e del proprio futuro
Rimettiti al timone della tua barca
Secondo me il principale compito di un bravo Coach è quello di saper rimettere la persona al timone della sua barca, alla guida della sua via vita, in modo responsabile e consapevole di sé e delle proprie risorse e, come dice Papa Giovanni II a “prendere in mano la sua vita e a farne un capolavoro”.
“Se vuoi superare una situazione di difficoltà e di impasse con l’aiuto di una coach esperta Contattami, ti richiamerò al più presto per un primo incontro gratuito”