Se nella vostra vita professionale vi è capitato di lavorare in aziende diverse o anche in strutture diverse all’interno della stessa organizzazione vi sarete accorti quanto differenti possano essere le modalità e il clima in cui si lavora.
Ogni azienda si caratterizza per un suo stile relazionale che è parte della sua cultura e dei suoi valori e che permea tutta l’azienda. A volte lo stile di comunicazione è molto formali e dettato da rigide prassi, a volte molto informale e friendly, ma sono poi i singoli leader a fare la differenza all’interno delle loro strutture e team di lavoro.
Ci sono capi che considerano la gentilezza come un segno di debolezza e, spinti da una un’enfasi eccessiva sui risultati e sulla competitività, creano ambienti lavorativi stressanti e ad alta pressione adottando modalità autoritarie nell’intento di ottenere risultati immediati. Sono carnefici ma anche essi stessi vittime di una cultura e di modalità che sono i primi a subire.
Altri capi al contrario curano molto la relazione con i propri collaboratori, coinvolgendoli, stimolandoli a dare il loro contributo e a sentirsi pienamente responsabili e coinvolti nel loro lavoro come parte importante della realizzazione di un progetto comune.
Sono sicuramente stili diversi che fondano la produttività dei lavoratori su due presupposti opposti: il primo sull’esercitare la pressione, la paura e la minaccia di conseguenze negative, il secondo sullo stimolare l’interesse e l’auto-motivazione delle persone a impegnarsi e a dare il loro contributo.
La prima modalità è probabilmente efficace visto che la troviamo largamente applicata (con la classica tecnica del bastone e della carota) ma porta con sé alti costi da pagare perché genera risentimento, desiderio di rivalsa per quello che si è dovuto subire che alla fine si trasforma in disimpegno, opportunismo, utilitarismo, scarso senso di appartenenza e abbandono del posto di lavoro (fenomeno oggi drammaticamente in ascesa).
La seconda modalità invece quando la troviamo applicata nei team e nelle organizzazioni la riconosciamo subito per il clima positivo che si respira all’interno di quell’ambiente di lavoro che ci fa dire: “E’ qui che voglio lavorare”.
Oggi diversi studi hanno ormai ampiamente dimostrato i vantaggi di coltivare ambienti di lavoro positivi e rispettosi e anche quanto la qualità dell’ambiente di lavoro incida sulle scelte di chi oggi cerca un nuovo lavoro, in particolare dei più giovani.
Vediamo vantaggi i più importanti:
- Maggiore motivazione e coinvolgimento dei dipendenti
- Maggiore senso di appartenenza e collaborazione
- Migliore comunicazione e relazioni tra colleghi e con i superiori
- Aumento della fiducia tra i membri del team
- Riduzione dei conflitti
- Riduzione dello stress e dell’ansia
- Riduzione dell’assenteismo
- Aumento della soddisfazione lavorativa complessiva
Inoltre quando le persone si sentono apprezzate e supportate, tendono a dare il meglio di sé e a collaborare di più per raggiungere gli obiettivi comuni:
- Aumentando il loro livello di produttività
- Influenzando positivamente l’immagine dell’azienda verso i clienti e il pubblico esterno
- Migliorando la reputazione aziendale
- Favorendo la fedeltà dei clienti e attirandone di nuovi
- Incentivando la creatività e l’innovazione, perché incoraggiate ad esprimere le proprie idee senza paura di critiche o giudizi negativi
- Influenzando positivamente la cultura aziendale
- Contribuendo ad attrarre talenti e al successo a lungo termine dell’organizzazione.
Possiamo quindi affermare che investire in gentilezza garantisce risultati e rendimenti elevati e duraturi per l’azienda, ma anche vantaggi per i dipendenti, per i clienti e in genere per tutte le relazioni.
A tal fine oggi molte aziende stanno introducendo la figura del CHO – Chief Happiness Officer cha ha proprio il compito di favorire lo sviluppo di ambienti organizzativi positivi capaci di innescare un circolo virtuoso che si traduce in maggiore produttività, innovazione e benessere per tutti.
Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio il libro “LE ORGANIZZAZIONI POSITIVE” di Veruscka gennari e Daniela Di Ciaccio
Se individualmente o come Leader di un team vuoi anche tu contribuire a migliorare il clima e la produttività all’interno della tua organizzazione contattami su: https://terlizzicoach.it/contatti/ e disegneremo insieme il percorso a misura per te.