Il 2 dicembre, nella splendida cornice del Palazzo di Isimbardi di Milano, alla presenza delle Autorità locali e delle Presidenti dell’Associazione, si è tenuto l’evento promosso da EWMD Italia (European Women Management Develompment), che ogni anno premia una donna di valore che si è distinta nell’ambito della propria professione.

Quest’anno il focus è stato sul giornalismo, e il riconoscimento è andato a Giovanna Botteri, voce autorevole e coraggiosa dell’informazione internazionale.

Insieme a lei sono intervenute anche Giulia Campanella e Simona Tedesco, che hanno condiviso la loro esperienza come giornaliste e manager, portando sul palco storie, riflessioni e visioni potentissime.

Nel corso dell’incontro sono emersi numerosi spunti di riflessione su Temi che contano, oggi più che mai come:

  • Disuguaglianze persistenti

Sono stati ricordati i dati che mostrano quanto il divario salariale – e non solo – tra uomini e donne sia ancora presente, anche a parità di ruolo e competenze.

  • Libertà di essere

Si è parlato della libertà di essere sé stesse, di poter essere imperfette, di non dover rispondere a un modello imposto che chiede alle donne di essere sempre perfette, belle, giovani… a qualsiasi età.

  • Uno sguardo diverso sul mondo

Le donne portano un modo di raccontare la realtà più attento ai problemi concreti delle persone, alle storie invisibili, alle vite di donne e bambini che vivono in contesti di precarietà, guerra o pericolo.

  • Verità e linguaggio.

È emersa la responsabilità di dire le cose come stanno, senza contraffazioni, vigilando sull’uso del linguaggio. Perché il linguaggio oggi può essere uno strumento di violenza – e lo vediamo ogni giorno, dai talk show alle reazioni impulsive sui social, in particolare tra i più giovani.

  • Protezione e opportunità.

Si è parlato della necessità di proteggere e supportare le donne nei momenti in cui sono chiamate a esprimere il massimo nel lavoro mentre vivono anche il ruolo di madri, caregiver, colonne portanti nelle loro famiglie.

  • Rompere gli schemi.

L’invito è chiaro: creare ambienti inclusivi che tengano conto delle esigenze di tutti, in cui i talenti femminili possano esprimersi liberamente e generare valore.

 Il filo rosso della giornata è forse riassumibile in questo potente messaggio: “Siamo donne e, perché portiamo la vita, vogliamo contare. Vogliamo contribuire a una società migliore, più giusta, più umana.  Per noi, per le persone che ci circondano e per il futuro dei nostri figli.”

Un messaggio semplice, ma che ancora oggi ha bisogno di essere detto con forza.

Perché quando si valorizza davvero il contributo delle donne, tutta la società cresce.