La stanchezza emotiva è caratterizzata da un senso di esaurimento delle risorse emotive a disposizione spesso dovuta a eccessivi carichi di lavoro e stress.
Il Disengagement è invece un distacco psicologico e comportamentale dal lavoro per la perdita d’interesse, di entusiasmo e di motivazione per il lavoro che si sta svolgendo.
Gli effetti negativi più evidenti sono: l’incremento delle percentuali di assenteismo per malattia, la riduzione delle performance, il peggioramento della qualità dei prodotti e servizi forniti, l’aumento del numero delle dimissioni e/o l’indisponibilità ad effettuare straordinari.
Le cause possono essere diverse: lavoro poco gratificante, mancanza di riconoscimenti, valori divergenti, ambiente negativo, mancanza di opportunità di crescita ecc. Se le cause sono diverse anche le modalità con cui si affrontano devono essere diverse e quindi per l’azienda è importante riconoscerle per affrontarle in modo efficace.
Mentre per la stanchezza emotiva può essere utile agire con una migliore organizzazione del lavoro capace di ridurre i carichi di lavoro e i livelli di stress, per il disengagement prima di introdurre azioni correttive occorre comprendere le motivazioni che portano la persona e il team a non impegnarsi.
Le azioni che si possono mettere in campo sono diverse e agiscono su diversi ambiti, l’ambiente di lavoro, il team e la singola persona. Eccone alcune che come Business Coach ritengo importanti agire:
• Favorire la creazione di un ambiente inclusivo e positivo in cui i dipendenti si sentono a loro agio nell’esprimere le loro opinioni e preoccupazioni.
• Creare occasioni di ascolto e di feedback continuo, incontrando le singole persone interessate per comprendere le loro motivazioni e capire cosa le stimola.
• Mantenere una leadership positiva, capace di ispirare i collaboratori e in grado di definire in modo chiaro: ruoli, responsabilità e obiettivi da raggiungere.
• Coinvolgere i dipendenti nelle decisioni aziendali che li riguardano,
• Coinvolgere i team nella definizione degli obiettivi e delle regole di base da rispettare aumentandone il senso di responsabilità e l’impegno
• Condividere le informazioni e favorire la comunicazione tra i team dei risultati e impatti de loro lavoro
• Valorizzare i contributi individuali facendo comprendere il senso di scopo del loro lavoro e i benefici del loro impegno.
• Offrire incentivi sia economici che di opportunità di sviluppo
• Agire sia sul singolo che sul team con un approccio olistico
• Promuovere un equilibrio sano tra vita e lavoro
Come Business Coach sono convinta che se si vuole veramente affrontare il problema del disengagement non si può che partire dalla persona, evidenziando come azienda la sincera volontà e disponibilità a conoscere e comprendere le sue motivazioni e bisogni, per trovare insieme nuove possibili soluzioni.
Una delle cause più frequenti di demotivazione sta nel fatto che, per una serie di motivi le aziende finiscono col collocare le persone giuste (portatici di specifici talenti) nei posti sbagliati, dove questi talenti non li possono esprimere o vengono decisamente soffocati.
Mettere ad esempio un creativo a fare un’attività amministrativa e ripetitiva porta questa persona a fare una grande fatica perché deve sforzarsi di fare qualche cosa che non è nella sua indole e che non lo stimola.
Col passare del tempo il bisogno di dare spazio al proprio talento creativo cresce e, non trovando la possibilità di esprimerlo in azienda, lo cerca al di fuori dell’azienda dirottando il suo interesse e le sue energie in altri ambiti.
Come Coach ho potuto constatare che spesso le aziende non sono a conoscenza dei talenti che hanno a disposizione, impegnandosi a volte di più nella ricerca di nuovi talenti che nella conoscenza di quelli già presenti in azienda che, se valorizzati, rappresentano una importantissima leva di ingaggio e di incremento di produttività.
Gli strumenti per scoprire e valorizzare i talenti dei singoli e dei team non mancano e come Talent Coach possiamo fare molto per aiutare le aziende a beneficiarne riducendo il rischio di perdere personale giovane e/o altamente qualificato, con danni economici e reputazionali importanti.
Se anche tu stai vivendo una situazione simile e vuoi conoscere i tuoi talenti o quelli dei tuoi collaboratori e come valorizzarli puoi contattarmi direttamente su:
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